Opere degli allievi Opere di Alberto Marradi Saggi e ricerche

Oltre il complesso d’inferiorità: un’epistemologia per le scienze sociali.

Marradi Alberto (2017, a cura di). Oltre il complesso d’inferiorità: un’epistemologia per le scienze sociali. Milano: Franco Angeli, 2017.
Con la collaborazione di Zenia Simonella.
ISBN 9788891749796

Da qualche tempo, fra sociologi, psicologi e politologi, il dibattito sull’unità o la differenza del metodo fra le scienze fisiche e le scienze umane e sociali ha perso la rilevanza che aveva qualche decennio fa. Questo anche perché i fautori dell’approccio detto “qualitativo” hanno occupato un loro orticello che coltivano pensando che basti adottare qualche termine-feticcio (come misurazione) proprio dell’approccio detto “quantitativo” per ottenere una benevola sopportazione da parte dei sacerdoti della quantità. Nel frattempo, peraltro, un numero crescente di riviste internazionali e italiane ha cessato di pubblicare articoli che siano costruiti prescindendo dai canoni scientisti, cioè che non esibiscano coefficienti di correlazione, livelli di significatività statistica e via quantificando.
Quanto è peggio, la quantofrenia ha dilagato anche fuori dal campo della scienza, ispirando i criteri con cui ministeri, fondazioni ed altri enti pubblici valutano la carriera degli studiosi e scelgono le ricerche da finanziare, nel lodevole (dal loro punto di vista di profani) intento di privilegiare chi rispetta la versione standard di scienza.
Nella sua relazione di apertura al primo Congresso latinoamericano di Metodologia, il curatore di questo volume è tornato a sollevare il problema, invitando un largo numero di colleghi, prima sudamericani poi italiani, a prendere posizione sull’argomento.
Ne è nata questa antologia, il cui curatore fra l’altro sottopone alla comunità scientifica il progetto di formulare un’epistemologia specifica per le scienze sociali, autonoma dalle scienze naturali nel vocabolario e nel metodo. Naturalmente l’antologia ospita uno spettro amplissimo di prese di posizione.
Nell’intenzione del curatore, questo è un primo passo nella direzione di allargare il dibattito ad altri colleghi europei e nordamericani.

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